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Magia rituale in D&D classico

4 marzo 2012

Le regole della magia vanciana ci dicono che un mago impiega parecchio tempo studiando sul suo grimorio per trasferire nella propria mente un incantesimo: questo prende forma come un’entità vivente e solo chi ha dedicato molta cura nello studio delle arti arcane è in grado di contenere questo tipo di entità senza farsene sopraffare, ed è capace di “rilasciarle” liberando l’incantesimo al momento opportuno pronunciando poche parole, in modo che il suo effetto specifico si manifesti. E il potere di un mago è misurato anche in base al numero di incantesimi che riesce a tenere sotto controllo, pronti per essere lanciati nel giro di pochi istanti.

Ma se il mago ha tutto il tempo che vuole per dedicarsi all’evocazione suo incantesimo? Ha bisogno di forzarlo dentro la propria mente, oppure può saltare il passaggio della “memorizzazione”, attivandolo con calma direttamente dalle pagine del grimorio? Se si prova a seguire quest’ultima ipotesi, la si può tradurre in questa regola:

Magie Rituali

Un mago può lanciare un incantesimo tra quelli che ha nel suo grimorio, se lo ha con sé, senza doverlo memorizzare, purché per tutto il tempo necessario alla preparazione non sia interrotto o disturbato. Il tempo minimo necessario è un turno (10 minuti) per livello dell’incantesimo; dopo il tempo minimo, il giocatore lancia un d6 a ogni turno per vedere se ha completato il processo: la prima volta gli servirà un 6, la seconda 5 o 6, la terza 4 o più e così via. 

Dovrebbe funzionare bene anche per i chierici, che ovviamente non avranno bisogno di alcun grimorio ma magari del loro simbolo sacro, e passeranno il tempo pregando.

I pro di questa regoletta dovrebbero essere: magie che di solito non vengono memorizzate perché non sono “salva-vita” dovrebbero cominciare a riapparire al tavolo; i giocatori di personaggi maghi si sentiranno più utili e versatili anche dopo aver lanciato le loro “bombe”. I contro potrebbero essere: se i maghi del gruppo riescono a raccogliere una bella selezione di incantesimi, potrebbero rendere inutili i ladri, con magie come Scassinare; in situazioni in cui il fattore tempo è meno importante (dungeon senza mostri erranti, viaggi nelle terre selvagge) i giocatori potrebbero farlo a piacimento senza alcun rischio contro cui commisurare l’importanza o utilità della magia da preparare; le magie di guarigione potrebbero essere troppo comode. Sicuramente c’è qualcosa che mi sfugge e che distrugge ogni equilibrio… fatemela notare!

12 commenti leave one →
  1. 4 marzo 2012 22:55

    imho un modo per evitarlo è far sì che l’uso dei rituali possa attirare attenzioni non desiderate, rendendo quindi rischioso farvi ricorso.
    Se il rituale non ha subito successo, succede qualcosa (un incontro casuale nonostante la zona sia desolata, un imprevisto,…).
    Pensa a Gandalf sul Caradhras, che accende il fuoco con la magia ma si lamenta che ‘I have written Gandalf is here in signs that all can read from Rivendell to the mouths of Anduin.’!

    • 5 marzo 2012 12:09

      Molto interessante! Così oltre al tempo i giocatori dovrebbero valutare se correre dei rischi ulteriori. Come si può spiegare però che quando preparano le magie per memorizzarle normalmente questo rischio non c’è?

  2. 6 marzo 2012 08:54

    potresti spiegando dicendo che quando preparano o lanciano le magie preparate stanno usando le proprie risores magiche/mentali, mentre quando usano i rituali fanno appello a poteri esterni

    • 6 marzo 2012 10:42

      Direi che può funzionare, sì! Inoltre un amico ha fornito un’altra interpretazione: quando prepari le magie per memorizzarle, il fatto di “trasferirle” dal libro alla mente permette di “occultarle” alle entità pericolose che risiedono negli interstizi tra i piani, mentre quando lanci una magia direttamente dal libro senza questa fase di occultamento, lo squarcio causato dal fluire delle energie magiche è evidente e rischi che sia percepito da quelle entità. Come ti suona? Inoltre ha suggerito anche, ma come alternativa, di associare alla magia rituale la possibilità di un incidente magico, visto che per questi la tabella ce l’ho già. Ma confesso che l’idea di evocare un’entità maligna mi sembra più divertente!

  3. 6 marzo 2012 19:37

    Bello, mi piace! Fa molto cthulhu…
    Magari potresti combinare le idee, inserendo l’evocazione dell’entità negli incidenti magici?

  4. 6 marzo 2012 19:58

    Di sicuro! Non so se fare una tabella veloce con mostri che esistono già (elementali, ombre, succubi, gremlin, ecc) oppure usare la mega tabella di zak smith:
    http://dndwithpornstars.blogspot.com/2011/09/demonic-attribute-table.html
    oppure ancora farne una versione sintetica per un uso più rapido, di quelle su cui tiri un dado di ciascun tipo e per ogni dado c’è una colonna

  5. 7 marzo 2012 08:53

    C’è anche la tabella della demonic appeareance fatta da Dandy in the Underworld: http://dandy-in-the-underworld.blogspot.com/
    è nei download nella colonna a destra

  6. 7 marzo 2012 13:10

    Grazie della dritta! Mi piace!

  7. 29 aprile 2013 19:51

    magari non tutti gli incantesimi sono ritualizzabili (si potrebbe fare una lista di “rituali”) magari ci vuole un grimorio a parte per i rituali, magari fare un rituale ha un costo particolare (che può essere in materiali, in rischi per il mago o altro). Io metterei un tiro di qualche genere e rischi a profusione per il mago

    • 29 aprile 2013 20:22

      Dato che richiedono almeno 10 minuti, ma verosimilmente molti di più (anche più di un’ora), con questa regola si crea semplicemente un modo per utilizzare gli incantesimi di utilità che di solito non vengono mai memorizzati (chiavistello magico, lettura dei linguaggi) perché di solito si preferiscono quelli “salva vita”, offensivi o difensivi. I tempi lunghi, se si fa dungeon crawl “puro”, con rischio di mostri erranti a ogni turno, consumo di torce e lanterne, perdita di effetti magici a tempo, in teoria crea una contropartita. Certo però che l’idea dei rischi per il mago mi piace di più🙂
      Comunque questa regola non è mai stata utilizzata nelle nostre partite, anche perché di maghi se ne sono visti proprio pochi, finora, infatti ho anche dimenticato di inserirla nella nuova versione delle house rules!

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