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La Ballata dei Quattro Eroi di Retoril

18 aprile 2012

Alla festa di Retoril era presente (ovviamente) anche un bardo, che seguendo con attenzione (e fatica, probabilmente) i resoconti annebbiati dall’alcol del barbaro Hedstrom, ha composto un canto per celebrare le gesta dei patroni della serata, ritornati con un grande tesoro da una torre misteriosa:

Dalle Colline ai folti boschi
veri avventurieri e tipi loschi
chiedevansi quale fosse la causa
del fulmin che cadeva senza pausa

Paura provocava la saetta
sulla torre che tutt’ oggi svetta
si dice appartenesse a un mago
di cui rimane un ricordo vago

Un dì giunsero lì senza timore
da Retoril sfidando quel rumore
quattro degni e valorosi umani, 
un elfo misterioso e uno dei nani

Tra loro Calistasio il gran guerriero
dotato di un fantastico destriero
Derrimaldeo quello dell’Alba d’oro
la cui verruca offendea il decoro

Seguiva Dargan dall’arguto ingegno
pronto ad esplorare con impegno
ed Hedstrom barbaro che nel parlare
non eccellea ma sapea picchiare

Li accolse all’improvviso sul crinale
il corpo di qualcun finito male
sfidando il raggio che cadea dall’alto
gli si avvicinaron con un salto

Avendo quei resti esaminati
non si sentiron scoraggiati
correndo raggiunsero la porta
senza diventare carne morta

L’ingresso di quell’alta torre
pericoli già facea supporre
trovarono orrori e oggetti vecchi
finchè non apparvero gli specchi

Di questi uno fu fruttuoso
Uno creò un sosia bellicoso
Nell’altro il barbaro sembrò perduto
Ma l’elfo e il nano vennero in aiuto

Forse dovea finire l’avventura
gli specchi sì potean fare paura
a Retoril tornarono a curarsi
per poi rifletter bene sul da farsi

Il nano e l’elfo lì in città restaron
i quattro invece un dì s’incamminaron
pronti a far di tutto per scoprire
ciò che la torre gli poteva offrire

Lassù in collina entraron di buon ora
nel luogo misterioso come allora
trovarono un bizzarro elevatore
e in alto si trovaron con stupore

Prezioni manoscritti e strane fiale
riempivano a migliaia quelle sale
ma fu ritrovamento straordinario
quel che sembrava di un buon mago il diario

Le pagine parlavan di un malvagio
che con la morte stava a proprio agio
i corpi egli voleva governare
e dimensioni oscure visitare

Quand’ecco d’improvviso in una stanza
quel cattivo con la sua baldanza
si rivelò un antico incantatore
imprigionato dal suo servitore

Minacce pronunciava quell’anziano
parlando di un potere sovrumano
ma un cerchio lo tenea come rinchiuso
accanto a un uovo dal non chiaro uso

I nostri non si fecero ingannare
lasciandolo seguitarono a esplorare
giungendo infine ad una vasta stanza
che contenea tesori in abbondanza

Ahimè le casse che attendeano fiere
protette eran da magiche barriere
che un meccanismo arcano governava
nessun però capiva come funzionava

Gran tempo richiedea la riflessione 
delle leve trovar la posizione
fu per loro impresa quasi disumana
sembrò passare un’intera settimana

Ma infine Dargan con il solito piglio
in un sassolino trovò l’appiglio
e guardando più in là dell’ apparenza
delle leve compresero l’essenza

Traversando le ormai innocue barriere
svuotarono il ricco gran forziere
E carichi di oro, oggetti e argento
del mago ignorarono il lamento

Veloci guadagnarono l’uscita
l’avventura ormai era finita
Batuseo avrebbe spiegato le magie
a Retoril tra bagordi e regalie

Quest’avventura narro come bardo
vi sembra non sia degna di riguardo?
Forse perchè non vi furono uccisioni
battaglie o conquiste di bastioni

Credete che dell’eroe il valore
sia solo nella lotta e nel clamore?
Io vi rispondo no, non solo questo
ed il motivo or vi spiego lesto:

i nostri quattro degni avventurieri
si meritano versi e bei pensieri
giacchè davanti a nulla si fermarono
prodigi, enigmi e orrori essi affrontarono

Grazie al coraggio trovarono il tesoro
grazie all’astuzia si canterà di loro
ma ciò che un posto gli riserva negli annali
sono le feste, i bagordi e i baccanali

Fu memorabile infatti quella notte
accorsero in città a schiere e a frotte
per esser lì nel gran festeggiamento
si dice fossero più di mille e cento!

Musica e salti, vino e birra a fiumi
per strada di cinghiale bei profumi
mangiammo tutti, cavalieri e balordi
anche un pittore immortalò quei gran bagordi

Molte altre imprese compirono gli eroi
forse più nobili, ma sempre per noi
di Retoril resterà il ricordo eterno
di quella notte in cui si scatenò l’inferno!

5 commenti leave one →
  1. Morgan permalink
    18 aprile 2012 23:54

    MEMORABILE !!! Propongo punti esperienza triplicati per questo giocatore!

  2. Ryoma permalink
    19 aprile 2012 10:50

    Fantastica🙂

  3. bubu permalink
    19 aprile 2012 15:17

    Giusto non sarebbe aver più punti esperienza
    al bardo è sufficiente esprimere eloquenza

  4. 21 aprile 2012 08:20

    La ballata adesso è anche sul blog di James Raggi, autore dell’avventura raccontata: http://lotfp.blogspot.it/2012/04/oh-tower.html
    Ovviamente in inglese, purtroppo pressoché priva di rime…

Trackbacks

  1. San Valentino! « Terre Tormentate

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