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“Lancio una pietra contro una delle stalattiti appena i mostri ci passano sotto…” VS “Carico con il +2 di Balzo Ancestrale e poi faccio un movimento di disimpegno gratuito scorporato di due caselle (perché è diagonale)”

10 maggio 2012

L’ultimo post del blog ufficiale sullo sviluppo della quinta edizione (assieme a uno dei precedenti) parla dell’utilizzo o meno di miniature e griglia durante i combattimenti, esplorando le opzioni da un estremo all’altro: dal “teatro della mente” (tutto il combattimento è gestito senza alcun tipo di supporto visivo), fino alle rappresentazioni più precise (miniature e griglia su battlemats o tiles), con in mezzo le varie possibilità: bozze improvvisate su un foglio, miniature senza griglia, eccetera.

L’idea che vorrebbero sviluppare nella nuova edizione è di supportare attraverso le regole ciascuna modalità.

Finora, il sistema che ha prevalso nelle serate di gioco del mio gruppo è stato misto: miniature per rappresentare l’ordine di marcia e combattimenti fondamentalmente senza rappresentazione se non nelle situazioni più affollate, nelle quali senza usare la griglia alcuni dadi hanno rappresentato i mostri.

Nell’ultima sessione (in cui c’è stato un solo combattimento) abbiamo usato un battlemat neutro, di quelli fatti per scriverci sopra con un pennarello, e alcune miniature anche per i due mostri (che purtroppo non corrispondevano alle creature incontrate, e questo nonostante abbia uno scatolone pieno di miniature!). Risultato: il combattimento è durato un solo round, con i mostri uccisi dai due guerrieri prima che potessero reagire. Ma, com’è ovvio, le cose sarebbero potute andare diversamente…

Per il momento, credo che usare un qualsiasi tipo di supporto visivo (miniature, disegnino o tappi di bottiglia) abbia innegabili vantaggi: ognuno dei giocatori sa dove si trova rispetto agli altri e agli avversari ed il master non corre il rischio di fraintendere né di essere frainteso. Il fatto che le regole (quelle delle vecchie edizioni di d&d) non siano basate sulla presenza di una griglia mi sembra invece un vantaggio: non avere nessuna opzione specifica (come il “passo da 1,5 m”) lascia aperta qualunque opzione all’inventiva dei giocatori.

Forse in questo sta uno dei punti di grande differenza tra d&d classico e le edizioni più recenti: un gruppo di giocatori della 3.x o della quarta edizione è “bravo” se sa sfruttare strategicamente le regole esistenti nel gioco, le caselle, i talenti, le regole specifiche delle armi, dei terreni e degli incantesimi per ottimizzare i danni inflitti, ridurre quelli subiti, neutralizzare i nemici più pericolosi per primi e difendere i membri del gruppo più deboli; un gruppo che gioca alle edizioni classiche invece è “bravo” se sa sfruttare (con gli stessi scopi) gli elementi esistenti nella situazione (indipendentemente dal fatto che ci siano delle regole che li descrivono), e in tutti i modi che riesce a inventare (terreni, ambienti, oggetti presenti nella scena, psicologia dei mostri, se possibile interazione verbale, manovre impreviste di ogni tipo, eventualmente da negoziare con il master).

In questa differenza che mi sembra di cogliere, la mia preferenza va verso i regolamenti che non prevedono la griglia e non sono basati su di essa: più le regole del combattimento sono “grigliose” più il gioco diventa un gioco di strategia di miniature come warhammer, confrontation e simili (un tipo di gioco verso cui non ho nessun pregiudizio, anzi!); più le regole del combattimento sono incentrate sull’idea che la situazione raccontata abbia la priorità, e che l’inventiva e la reattività dei giocatori (master incluso) siano indipendenti e prioritarie rispetto alle situazioni previste e dettagliate dalle regole, più il gioco è un gioco di ruolo vero e proprio. Ripeto, per i miei gusti!

Durante una discussione con un amico, anni fa, è venuto fuori un parallelo che ancora oggi mi sembra molto azzeccato (e che rivela la nostra età…): se il tuo He-man è il modello che premendo un bottone dice 5 frasi, quando ci giochi gli farai dire sempre quelle cinque frasi; se invece hai modello base, che non parla, non fa nessuna mossa ed è solo snodabile, quando ci giochi gli farai fare qualunque cosa.

E, se ve lo siete chiesti, la prima delle due frasi nel titolo del post è stata pronunciata durante una delle nostre sessioni! E ha anche funzionato!

Bull’s Rush, Presa del Macaco Orbo, Arma Laureata, Salto della Quaglia, Miglioria Migliorata, Riflessi Antani, Nemico Giurato: Ragni Dispari, Incalzare Poderoso, Colpo Prelibato, Ceffone del Destino, Sgambetto Focalizzato…

8 commenti leave one →
  1. 11 maggio 2012 07:41

    Quello della foto mi sa che non è un He-Man vecchia scuola.😀

    Concordo comunque: le edizioni TSR concedevano una certa libertà sia di movimento (per l’assenza di griglia) che di arbitraggio delle azioni (difficile che un DM ti vietasse di muoverti sul campo di battaglia zigzagando a piacimento entro i limiti di movimento).

  2. 12 maggio 2012 13:07

    Non sono completamente d’accordo.
    Se ho un he-man parlante, quando ci gioco gli farò comunque dire quello che voglio, ma riserverò il bottone con le frasi per i momenti “speciali”.
    Per riportare il tutto in termini gdrerristici: in generale penso che tutte le edizioni di d&d abbiano un modo di giocare bene o male identico. Solo che hanno “bottoni” diversi.
    Il combattimento, per esempio, è uno dei “bottoni” della 4e: quando lo premi, tàc parte il “momento speciale” della partita, una sorta di gioco nel gioco.
    L’hexcrawl puoi vederlo come uno dei “bottoni” del b/x e cloni: viaggio, momento speciale, parte il giochino per vedere cosa succede quando vado dal punto a al punto b.

  3. 14 maggio 2012 09:51

    Ho incominciato a giocare con la terza edizione e proprio come descritto nelle regole usavamo miniature e griglia per tutti gli scontri. Questi però diventavano solo una sfida di tattica basata sulle capacità del personaggio e i giocatori tralasciavano tutte quelle opzioni improvvisate e geniali tipo “tirare una pietra contro le stalattiti”, che poi secondo me sono la vera forza dei gdr carta e penna (sennò tanto vale mettersi a giocare ad un videogioco!). Poi con qualche sforzo abbiamo tralasciare del tutto la griglia ed ora usiamo solo in minima parte le miniature. Il gioco ne ha guadagnato moltissimo, soprattutto in immedesimazione, e nessuno ha mai proposto di ritornare al vecchio sistema!
    A proposito di miniature, qualcuno saprebbe dirmi qualche sito da dove recuperare qualche bella miniatura da usare per d&d?

  4. 14 maggio 2012 12:10

    http://www.reapermini.com/Miniatures/

    Quelle della Reaper son piuttosto belline IMHO.

  5. 14 maggio 2012 16:46

    Se vuoi crearti una piccola collezione, forse questo è un buon momento, con igiochideigrandi.it che ha avviato la campagna sconti. In bocca al lupo a spulciare il loro catalogo online!
    Direi che hai davanti a te un bivio fondamentale: miniature gommose e già dipinte, o miniature di piombo da dipingere?
    Io negli ultimi anni ho ripiegato sulle gommose: le tengo tutte in uno scatolone e non si rovinano, e anche se non sono opere d’arte servono comunque allo scopo.
    Nell’ambito del piombo, la Reaper ne fa di veramente belle, come ha segnalato Hamel, e così anche la Ral Partha (quanti bei ricordi: la mia prima miniatura, 20 anni fa: un ladro della RP). Alcune di quelle della Rackham e della Games Workshop possono essere perfette per d&d e i set componibili in plastica della Games Workshop rappresentano un’interessante “terza via” tra piombo e gomma…
    Se vuoi buttarti sulla gomma, io proverei su ebay: potresti cercare delle offerte di miniature comuni tra quelle ufficiali di d&d e anche quelle di mage knight (io ne uso alcune, scollandole dalla loro basetta gigante e incollandole di nuovo sul “dischetto” interno).
    Poi non dimentichiamo il metodo Gygax: mostri come il rugginofago e il verme iena sono nati dalle buste di mostri di gomma!

  6. 14 maggio 2012 18:16

    Io uso di tutto, dalle vecchie miniature di heroquest/warhammer agli omini del lego😀
    Comunque su ebay si trovano spesso lotti di miniature di descent/d&d che non sono male!

  7. 15 maggio 2012 09:41

    Grazie mille per le dritte, ora vedo un po’ dove orientarmi. Le reaper sono forse le più belle, mentre le Ral Partha hanno il fascino retrò!🙂
    Se può interessare un po’ di tempo fa sono incappato nel sito della red-box games, dove mi sembra ci sia della roba interessante.
    http://red-box-games.com/index.php?main_page=index&cPath=16&zenid=e6ac472bc2dc845746f759b032eebfbc

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