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Ruins of the Undercity: prime impressioni

28 aprile 2013

Ruins of the Undercity è uno dei libri che ho ordinato su Lulu qualche tempo fa. Stranamente su Lulu è disponibile solo la versione cartacea, ma il pdf è comunque disponibile, su DriveThruRPG.

Si tratta di un supplemento di 73 pagine per d&d classico (specificamente scritto per Labyrinth Lord), che permette di esplorare un dungeon virtualmente infinito senza master, generando la mappa e i contenuti del sotterraneo tramite una grande quantità di tabelle. Ovviamente niente impedisce a un master volenteroso di generare il dungeon prima di giocare, e quindi usarlo come un normale supplemento d’avventura.

Questa è la parte più sostanziosa del supplemento e il suo scopo principale. Personalmente sono sempre affascinato da tutti i sistemi di determinazione casuale di contenuti di gioco e probabilmente prima o poi lo userò senza master, da solo o con altri giocatori.

Alcuni di quelli che lo hanno provato in questa modalità, riferiscono che il procedimento di generazione di mappa e contenuti rischia di essere un po’ troppo lungo e di conseguenza tedioso: dimensioni di stanze e corridoi, numero e tipo di porte e uscite, trappole, illuminazione, elementi speciali, tipo, quantità e contenitori dei tesori, c’è proprio tutto. Questo, a seconda dei gusti, può essere un pregio o un difetto. Preso con il mood giusto, una piccola dose di laboriosità può essere considerata l’equivalente meccanico della cauta e trepidante esplorazione del sotterraneo da parte del gruppo.

Concordo con quanto evidenziato su B/X Blackrazor: il pregio principale del libro è in realtà il fatto che non è per niente generico ma presenta un setting coerente e coeso, di stile mediorientale. Lo fa attraverso la selezione di mostri, i tesori e le tabelle delle attività possibili fuori dal dungeon. Queste ultime sono forse il pezzo forte: le liste di negozi, gilde, culti, con relativi servizi e merci, gli eventi in città, e persino degli obiettivi a lungo termine, anche individuali, che collegano i contenuti e il backgorund del sotterraneo con la grande città che sorge sopra di esso e con il mondo intorno.

Tutto questo lo rende un piccolo sourcebook di partenza per una mini-campagna di stile mediorientale, incentrata se si vuole su una vasta necropoli sepolta sotto una grande città. Certo, oltre la città non c’è altro nel libro.

Credo che, se dovessi provare a dettagliare come master il sotterraneo prima di giocarci, forse proverei a ignorare la parte che determina dimensioni e forme degli ambienti sotterranei: userei un tool fantastico come Dave’s Mapper, e su quello solo applicherei i contenuti casuali.

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