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Dungeon Venture in Italiano

10 maggio 2013

Dungeon Venture è un gioco da tavolo nel quale i giocatori guidano degli eroi nell’esplorazione di un sotterraneo…

Praticamente un ritorno di HeroQuest, con qualche tratto svecchiato ma con la stessa immediatezza e semplicità, e un tabellone modulare. Ma senza miniature! Tutta la componentistica è di cartone, purtroppo.

E’ appena uscito in italiano, e potete vederlo qui e leggere le regole qua. Sembrano molto vicine a quelle di HQ: semplici e immediate. C’è anche la recensione si Gioconomicon. E la discussione (non totalmente entusiasta) sulla Tana dei Goblin.

In inglese invece era disponibile già da un po’, e lo trovate in versione print & play (a pagamento) qui.

La mia impressione veloce è che le regole sono probabilmente adeguate allo scopo e quindi mi tentano, ma DV mi farebbe rimpiangere amaramente la fantastica componentistica di HeroQuest, che in un gioco di questo tipo e con questo livello di complessità secondo me serve tantissimo per l’immersione, che ne dovrebbe costituire un aspetto fondamentale. Mi unisco quindi quanti sperano in una seconda edizione in versione fantalussuosa!

 

9 commenti leave one →
  1. The Scarecrow permalink
    10 maggio 2013 16:17

    Lo conosco da un po’ DV e tutto sommato non é male laddove consideriamo che del gioco esiste, appunto, la versione supercompatta in cui i personaggi, i mostri, le porte e tutti gli altri oggetti del dungeon non sono stand-ups bensí semplici tokens. Ed é la versione “da viaggio” del gioco che secondo me é un’idea geniale. Giá Descent 2 ha fatto un grosso salto in avanti rispetto al precedente riguardo all’ingombro della componentistica: DV, visto in quest’ottica, é un ulteriore miglioramento anche perché, diciamocelo, se devo giocare un boardgame in cui rifarmi gli occhi gioco, appunto, a Descent 2. Se, invece, voglio avere una scatola facile da gestire, giocabile ovunque e in tempi brevi, allora DV é la risposta.
    Unica pecca: c’é pochissima roba in italiano nonostante l’autore sia, beh, compatriota😦

    • 10 maggio 2013 16:25

      Il fatto che sia uscito solo adesso in Italia temo la dica lunga sulla situazione editoriale nostrana, in particolare sulla dinamicità degli editori, che preferiscono non rischiare, immagino, e puntano solo su giochi stranieri il cui successo è già un dato di fatto.
      E anche in questi casi, capita che a volta che ci credano solo a metà, vedi Marca dell’Est, tradotto e abbandonato, mentre in Spagna mi pare si lavori alla terza o quarta scatola…
      Ho fatto una partita a Descent ma devo dire di non averlo apprezzato molto. Per i miei gusti ha troppe regole per il combattimento e troppo poca esplorazione. Personalmente gli preferirei un Heroquest, appunto! Ma con mille pupazzetti! Mica per niente l’altro blog l’ho chiamato eroi di gomma…

  2. The Scarecrow permalink
    10 maggio 2013 17:15

    Sono OT ma la lancio giusto lí: hai giocato alla 1^ o 2^ edizione, Orso? Perché la 2^ edizione di Descent é diretta, veloce e dá parecchie soddisfazioni tant’é che una sessione dura 1h esatta, un pochino di piú se nel gruppo c’é l’uber-player ipercalcolatore…
    Per quanto riguarda LMdE, in Spagna stanno per sfornare la 4^ scatola con la quale chiuderanno idealmente l’omaggio al BECMI. La verde é bellissima xché presenta le ultime classi che mancavano nella scatola rossa (druido in primis).
    In Italia mesi fa ci fu una ripresa dei progetti della versione italiana ed ebbi parecchio da ridire sulla pagina Facebook della casa editrice italiana che, appunto, manco ricordo piú come si chiama, ma ho l’impressione che ci prendano in giro in quanto stanno impiegando 3 anni per tradurre la 1^ avventura di LMdE, per la scatola blu é tutto da vedere (2016?!?!?!?) e questo nonostante abbiamo fatto presente agli editori che nessuno ha bisono di attendere ttto sto tempo per vedere tradotta un’avventura che non verrá mai comprata: la rete é piena di avventure o addirittura intere campagne di OD&D in pdf scaricabili a poco prezzo.
    Non so proprio chi mettano alla direzione di questi progetti, certo é che le loro scelte, il loro modo di agire é scandaloso.

    • 10 maggio 2013 17:51

      Si trattava in effetti della prima edizione.
      Su Marca dell’Est devo darti ragione. Purtroppo temo che si siano buttati su questo progetto senza sapere molto della “scena” OSR, ovvero ignorandone le caratteristiche del mercato, dei potenziali acquirenti, della concorrenza. Ma magari mi sbaglio! Probabilmente le vendite iniziali sono state inferiori alle aspettative di conseguenza hanno deciso di tirare i remi in barca.

      • The Scarecrow permalink
        10 maggio 2013 17:59

        Il mio cruccio più grande è che gli spagnoli non traducano LMdE in inglese, che almeno così riuscivamo a svoltare. Ma negli USA non accetterebbero mai e poi mai l’ennesimo retroclone, per quanto affascinante stilisticamente.

  3. Morgan permalink
    10 maggio 2013 20:43

    Ho provato “casualmente” questo gioco al Play di Modena ma non saprei dare un giudizio preciso. Le regole sembravano semplici ma il dimostratore ce le ha spiegate velocemente e in modo superficiale. Non appena finito se ne è andato ad un altro tavolo (a giocare a Mage Knight😀 ) e durante il gioco era evidente che qualcosa non funzionasse: tiravamo per colpire gli avversari (e viceversa) e spesso mancavamo il colpo, passando così parecchi turni per abbattere un avversario. Discorso simile per la meccanica della magia (gestivo una maga) che a me personalmente è stata spiegata in due modi discordanti da un dimostratore e dopo da un visitatore della fiera. Abbiamo tentato di dare un’occhiata al regolamento ma era bello ricco di pagine, sebbene non complesso come quello di Descent 1ed, ma il tempo stringeva ed io avevo l’ansia per voler provare altri giochi di mio interesse
    e così abbiamo finito la partita giocando “ad minchiam”😀
    Quindi facendo un doveroso confronto con Descent, il suo antagonista più gettonato, pare avere tra i principali vantaggi il prezzo (costa poco più della metà!) e la durata media di una partita che si attesta sull’oretta di gioco (ma pare che questo gap sia stato colmato da Descent 2ed.ed io comunque nella 1ed uso un foglio di salvataggio). Mettiamoci pure i componenti scenici come mobilia e altro che in Descent 1ed. sono praticamente assenti, eccezion fatta per qualche masso e roba del genere che hanno uno scopo prettamente tattico del combattimento invece che di abbellimento della scenografia.

    Infine concludo col dire che se Descent 1ed. ha deluso Orsobuffo la responsabilità è principalmente mia dato che gliel’ho fatto provare io usando un’avventura di un espansione che era davvero terribile!😀 (non brutta ma difficile)
    L’esplorazione è molto più ampia nelle altre avventure sebbene sempre con i suoi limiti del gioco da tavolo (scordarsi labirinti, megadungeon o abbondanza di elementi funzionali come indovinelli, oggetti nascosti, etc.) e le regole di combattimento sono sempre più semplici di un D&D 3.x/Pathfinder!
    Descent 1°ed ha alcuni difetti e molti sono stati limati nell’edizione successiva ma penso in fin dei conti che la vecchia edizione resti ancora un buon passatempo nel suo genere.

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