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Quinta Edizione – Talenti

19 luglio 2013

Anche se da tempo ho perso interesse nello sviluppo e nel playtest della quinta edizione di d&d, o D&D Next, come sembra si chiamerà, alcune delle ultime notizie relative allo sviluppo del nuovo set di regole mi sembrano quanto meno interessanti -nel senso che personalmente condivido le considerazioni da cui sono partiti. Si parla di talenti. La parte che mi piace molto è:

Our design goals for the current iteration of feats, in addition to balancing them against ability score increases, include making it so that so that you need only one feat to be good at a certain thing. We want feats to help you better describe your character’s capabilities, but since there’s always going to be the temptation to take an ability score increase, we don’t want you to have to chase a whole chain of feats to be good at a certain concept. For example, instead of requiring you to take multiple feats in a chain to be “good at archery,” instead you take one feat that covers everything from proficiency to ignoring cover and a rapid shooting mechanic. That way, you take one feat, and that feat says, “I’m good at archery.”

Tra i nostri obiettivi di design in relazione ai talenti, c’è l’idea di far sì che un solo talento sia sufficiente per rendere il personaggio “bravo” in una determinata cosa…

Non vogliamo che il giocatore sia costretto a percorre una lunga concatenazione di talenti… Prendi un talento e quel talento è sufficiente a farti dire: “Sono bravo con l’arco”.

Sulla carta sembra sempre tutto fantastico, ma il primo set di pdf per il playtest (risalente ormai a un anno fa circa) mi ha abbastanza deluso e ha fatto perdere interesse. Spero che le regole nel frattempo abbiano preso una forma più solida, con una vera distinzione e una vera possibilità di scelta tra i livelli di complessità che questa edizione dovrebbe offrire a ciascun gruppo.

E voi? Avete letto i pdf successivi? Li avete provati? Aspettate la nuova edizione con interesse, cautela, orrore o carta di credito pronta?

8 commenti leave one →
  1. The Scarecrow permalink
    19 luglio 2013 13:17

    Non so, speravo in un colpo di genio ed un ritorno epico alla vera semplificazione ma noto con dispiacere che si parla sempre di Talenti, Bonus Feats e altre amenitá varie.
    Non se ne uscirá mai da questa devoluzione del gdr: la Wizard non riuscirá mai a creare un sistema di regole che soddisfi sia la rigiditá mentale e la facile affaticabilitá all’adattamento a situazioni nuove del Grognard (eccomi!) che la voglia di complicarsi inutilmente la vita con tera-tonnellate di opzioni tipica del Newbie.

    • 19 luglio 2013 13:33

      Condivido il tuo desiderio di semplificazione. A voler essere ottimisti, tra i principali obiettivi di design dovrebbe ancora esserci l’idea di un sistema modulare, che possa accogliere “facilmente” anche chi vuole un set di regole semplice. Nello specifico dei talenti, tra le righe del post di cui ho parlato, si accenna al fatto che i talenti sono del tutto opzionali: i giocatori che non vogliono complicarsi la vita possono, al posto di ciascun talento cui avrebbero diritto, scegliere un ben più semplice +1 a una caratteristica. Ehi, ora che ci penso, mi sembra un’ottima idea, dovrei metterla nelle mie house rules!😀

  2. 19 luglio 2013 13:36

    Io ho fatto qualche test con le regole e letto anche le versioni più recenti del playtest. Per me sono ancora in alto mare se il loro intento è quello di produrre un gioco decente. Ci sono alcune buone idee, ma spesso sono implementate male, e mischiate in modo bizzarro.
    Per esempio, dicono che vorrebbero ridurre i talenti, ma questi continuano a funzionare esattamente come facevano in 3.x/4e. Se vuoi essere bravo a tirare con l’arco, ti prendi la speciality “sharpshooter”, che è… una catena di talenti.
    A parte questo, ci sono ancora alcuni problemi matematici dietro al funzionamento delle meccaniche, per esempio le skill e ti tiri salvezza funzionano male, nel senso che falliscono troppo spesso se si usano le DC da manuale.

  3. 19 luglio 2013 21:33

    Concordo con Qi-Long continuo a leggere gli aggiornamenti ma mi sembra un regolamento davvero troppo orpelloso…. e passare da vanciano a stregonesco non è che sia la soluzione che auspicavo….

  4. Alon Padisha permalink
    19 luglio 2013 23:53

    quando si iniziò a parlare della quinta edizione ero molto incuriosito, poi più leggevo più perdevo interesse , sono d’accordo in pieno con qi-long e fabio: troppi orpelli …con versioni come basic fantasy rpg , LL , swords and wizardry e il regolamento di orsobuffo (che sono anche gratis!) la voglia di comprarmi d&d next non mi viene proprio

  5. 23 luglio 2013 13:03

    Il problema, secondo me, è anche la logica di mercato che c’è inevitabilmente dietro. Se tagliano corto sulle regole e semplificano “troppo” dovranno rinunciare ad un numero ingente di splatbooks da proporre al pubblico (cosa che fu invece la politica portante della 3.x). In questo caso, dovrebbero puntare su avventure ed ambientazioni ma, a dire il vero, non sono mai riuscito a darmi una spiegazione plausibile del perché nella 3.x uscirono così poche avventure/campagne ufficiali. Pathfinder, diversamente, ha puntanto molto su questo aspetto con gli Adventure Paths che sono poi risultati parte del suo successo.
    Da quanto ho capito, ci sarà un sistema modulare che permetterà di giocare in una versione “Basica” e una “Avanzata”. Se la politica di mercato non prevede un buon numero di avventure ed ambientazioni, ci sarà ben poco per esapndere il gioco basico, mentre sulla versione avanzata spingeranno con i soliti manuali di “riempimento”.

    • The Scarecrow permalink
      23 luglio 2013 13:42

      Gattoalato, il problema di D&D Next é proprio la semplificazione della versione Basic. Tempo fa il mio master di Pathfinder provo a spiegarmi le nozioni base, appunto, della 5^ ed. e mi sono addormentato per cortocircuito mentale. Ok che sono oramai grognard e mi limito solo a roba tipo Sword & Wizard o Dark Dungeons peró c’é un limite al trip da abuso di regole e l’impressione che ho avuto é che anche la versione Basic di D&D Next non sia poi cosí rules light.

  6. 23 luglio 2013 20:09

    Gli splatbook li ha inventati ad&d, per cui sono ormai una tradizione, diciamo… Poi non è che d&d next non sia rules light, anzi VORREBBE tantissimo esserlo. Il problema è che vuole anche essere mille altre cose!

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