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Quinta Edizione: ultimo feedback

17 ottobre 2013

Dopo l’ultimo pacchetto di playtest, la Wizards of the Coast ha attivato un questionario online cui è possibile partecipare liberamente, per dire la propria sulla prossima edizione di D&D.

Il questionario può durare anche più di un’ora: dipende da quali risposte darete, in particolare alle domande che vi chiedono quali aspetti delle regole non vi soddisfano (talenti, classi, incantesimi, ecc). Oppure può durare pochi minuti (ed essere probabilmente del tutto ininfluente) se cliccate sull’opzione “nesssun aspetto delle regole mi lascia insoddisfatto” (o qualcosa del genere).

Perciò se volete provare a influire sul design della prossima edizione, questo è il momento: scaricate l’ultimo pacchetto, leggetelo, magari giocateci pure, e rispondete!

12 commenti leave one →
  1. 17 ottobre 2013 18:45

    Tu l’hai giocato/letto? Che mi sai dire? È figo, cambia davvero qualcosa dalla precedente edizione (che a me non è proprio piaciuta) o siamo sempre li nei dintorni?

    • 17 ottobre 2013 19:27

      Io l’ho leggiucchiato qua e là. Il materiale scaricabile è davvero tantissimo, e con l’attuale campagna in corso e il lavoro (i lavori, in effetti) non ho proprio avuto voglia di dedicarmici. Posso dirti che sicuramente il regolamento ricorda più la terza che la quarta edizione, ma è effettivamente costruito per essere giocato a più livelli di complessità. Un esempio su tutti: i talenti sono opzionali, nel senso che il giocatore può scegliere di aumentare di 1 una caratteristica al posto di prendere un talento. In questo modo ogni giocatore può scegliere quanto “incasinarsi”. Inoltre, un master deciso a mantenere tutto su un piano più semplice può così “scegliere per tutti” che i talenti non sono disponibili ma permettendo di aumentare la caratteristica, evitando così di “buggare” il gioco.

  2. 18 ottobre 2013 11:29

    Avevo cominciato a fare il questionario, ma poi ho lasciato perdere perché ci avrei messo troppo. Spero vivamente che lo cambino in maniera radicale durante la fase chiusa di playtest, perché così com’è io lo trovo la peggiore iterazione di d&d mai uscita.

    • 18 ottobre 2013 12:53

      Se non ricordo male, tu l’hai proprio giocato, giusto? Ci potresti dire quali sono i punti critici?

      • 18 ottobre 2013 18:36

        L’ho provato, proprio perché ero curioso di vedere com’era.
        Purtroppo i pacchetti di playtest che ho provato (non ho provato l’ultimo, però) avevano dei problemi matematici dietro (CD sballatissime e via dicendo). Questo però è normale in fase di playtest, ed è anche quello che più probabilmente verrà sistemato.
        All’inzio c’è stato un timido tentativo di tenere parte dei miglioramenti portati dalla 4e alla storia dei “linear fighters, quadratic wizards”, ma poi sono tornati sui loro passi.
        L’approccio modulare mi ha lasciato molto scettico. Nessun gioco potrà mai essere (a)d&d 1,2,3 e 4 contemporaneamente. Non è solo il fatto di avere i talenti oppure no che fa preferire un’edizione ad un’altra. E sinceramente credo che delle persone che vogliono giocare a giochi diversi, dovrebbero giocare a giochi diversi, non utilizzare un miscuglio che non accontenta del tutto nessuno.
        Infine, quello che veramente mi ha fatto accapponare la pelle, e che purtroppo penso proprio rimarrà invariata, è stata la sezione per il DM. Penso che contenga alcuni dei peggiori “consigli” che io abbia mai visto riguardo alla conduzione del gioco.

        • 18 ottobre 2013 20:05

          Capisco. Anch’io ho delle perplessità. La prima e più logica chiaramente è: perché dovrei acquistare un regolamento che mi permetterà di giocare (più o meno) come a un’edizione che ho già? Mischiandola, per giunta, a materiale che non avrò intenzione di usare?
          In realtà i motivi per farlo ci sarebbero: l’abbondanza di house rules di tutti i tipi per le vecchie edizioni dimostra che anche chi le ama le trova perfettibili, e una nuova edizione potrebbe essere la risposta per chi ama la semplicità ma desidera anche un sistema organico e un minimo di opzioni. Probabilmente se mi mettessi d’impegno a leggere tutto il pacchetto potrei farmi un’idea molto più chiara della situazione, ma al momento è fuori discussione!

  3. 19 ottobre 2013 10:02

    Insomma mi pare di capire che non sia un granché. Qi-Long mi puoi spiegare meglio sta cosa di tenere tutte le edizioni in una? Cioè, hanno fatto un gioco modulare che può essere giocato come una qualsiasi altra delle edizioni precedenti? Se è così hai ragione te: tanto vale scegliersi l’edizione preferita e giocare quella!

    • 19 ottobre 2013 12:08

      Mi permetto di rispondere anch’io. Fare un’edizione modulare che riportasse tutti i fan di ciascuna edizione “sotto un unico tetto” è stato praticamente il primo obiettivo di design, e personalmente lo trovo un approccio lodevole, perché riconosce implicitamente che tutti i diversi stili di d&d hanno una loro validità. Ovviamente il regolamento non dice “usate questa regola se volete emulare l’edizione x, o quest’altra se volete emulare l’edizione y”, ma presenta opzioni modulari che, per chi conosce le varie edizioni, hanno chiare origini nel passato. Il sistema, di per sé, è tutto nuovo, non è una “compilation di retrocloni”, ma permette di avere un d&d tradizionale e semplice, uno più complesso, e uno che si focalizza più sull’uso di miniature e griglia. Ovviamente, i “pezzi” opzionali di questa sorta di patchwork sono tutti rielaborati (razze, magie, abilità, talenti), proprio affinché siano rimuovibili a vari livelli, senza per questo far saltare equilibrio tra le classi e contro i mostri.
      Ci sono poi anche molti concetti nuovi, che non credo sia possibile attribuire esattamente a questa o quella edizione: i background inseriti nella generazione, la nuova meccanica del reroll, che non credo si fosse mai vista in nessun d&d, e probabilmente altro ancora.

  4. 19 ottobre 2013 14:59

    Come dice Orsobuffo, l’intento ufficiale era quello: la nuova edizione per riunire la fanbase, attualmente divisa fra le diverse edizioni. Tipo un anello per domarli tutti.
    Una soluzione provata già molte volte nel mondo dei gdr che ha funzionato esattamente… mai.
    Una nuova edizione non riunirà mai la fanbase, ma la spezzetterà sempre ancora di più. Un buon modo per far contenti i fan di tutte le edizioni sarebbe, per esempio, smettere di produrre nuove edizioni. E pubblicare materiale per tutte quelle già esistenti.

  5. Alon Padisha permalink
    3 marzo 2014 11:53

    cosa ti è piaciuto di più e cosa di meno del gioco come presentato nell’ultimo playtest?

    • 3 marzo 2014 14:23

      Purtroppo ho potuto leggerlo solo superficialmente: non avevo tempo ed energie per imparare e usare davvero un regolamento ancora in progress. Molte idee sono sicuramente interessanti, ma avere un quadro di insieme è difficile. La cosa che mi piace di più resta l’approccio: è il d&d definitivo per chi come me ama adattare le regole in base alle preferenze personali, alla campagna ecc. Di fatto questa è la prima iterazione del gioco che è pensata per essere modificata al tavolo, e non è poco!

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