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Giocare Senza Master IV – Una Sessione a Death on Ice

16 novembre 2013
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(I post precedenti sull’argomento: giocare senza master I, II e III)

Ieri sera mancavano le due giocatrici del gruppo ( perciò eravamo “solo” in 5) e abbiamo deciso di rimandare le avventure nei Regni di Mezzo alla prossima settimana e dopo aver valutato le opzioni che avevamo abbiamo deciso di provare a giocare senza master, usando l’avventura Death on Ice.

Abbiamo creato al volo cinque personaggi (due guerrieri, un mago, un avventuriero e un mistico -usando le regole della casa) e ci siamo divisi i compiti: un giocatore tirava i cinque d6 per determinare forma e contenuti di ogni stanza, un altro disegnava la mappa, e un altro tirava sulle tabelle dei contenuti (pericoli, tesori e altre caratteristiche).

Complessivamente ci siamo divertiti molto. Abbiamo fatto due spedizioni tra i cunicoli sotto il ghiacciaio. Al primo tentativo ne siamo usciti senza perdite e con alcuni tesori, ritirandoci per guarire dalle ferite. Al secondo, invece, a causa di un crollo di una lastra di ghiaccio, abbiamo perso due personaggi. La loro morte non è stata però inutile: i tre sopravvissuti hanno potuto dividere i tesori e passare di livello!

Cosa ha funzionato:

La divisione dei compiti rende la generazione dei contenuti molto scorrevole e non fa annoiare nessuno.

Il dado-oracolo ha aggiunto molto divertimento e ha effettivamente evitato la sensazione di giocare a un gioco da tavolo.

Death on Ice offre un setting originale (i cunicoli di un ghiacciaio) che è ben rappresentato tramite le regole speciali sul freddo, e la serie di mostri, pericoli e tesori a tema.

I giocatori: giocare senza master tutto sommato vuol dire che sta ai giocatori contribuire più del solito a rendere la sessione divertente e far sì in particolare che non sia solo un combattimento dopo l’altro.

Cosa non ha funzionato:

La mappa: anche se gradevole a vedersi e rapidissima da generare, la mappa che si è creata tramite i tiri ha il grande limite di essere completamente avulsa dai contenuti dell’avventura, tant’è vero che nessuno di noi la guardava durante l’esplorazione.

La lingua: Death on Ice è in inglese e per ottimizzare lo spazio è scritto in stile telegrafico, così durante la sessione abbiamo avuto qualche dubbio di interpretazione.

Migliorie?

Tradurre le tabelle prima di usare Death on Ice o Warrens of the Murder Diggers o qualunque altra cosa si voglia usare può essere una buona idea, per evitare dubbi e rallentamenti.

Per chi avesse voglia di cimentarsi nella creazione di avventure senza master, Death on Ice e Warrens of the Murder Diggers sono due modelli di partenza ottimi. L’unica pecca è la mancanza di relazioni tra mappa e contenuti e la conseguente inutilità della mappa stessa e della scelta di una direzione o di un’altra. Questo problema si potrebbe risolvere rendendo le tabelle un po’ più complesse (o semplicemente espandendole o creandone di più) in modo da creare un sistema di indizi e anticipazioni che permettano delle decisioni di spostamento che siano almeno in parte motivate: se andiamo a nord probabilmente troveremo più mostri ma anche più tesori; a sud forse c’è qualcosa di unico; a ovest sembra meno pericoloso.

2 commenti leave one →
  1. Andrew permalink
    16 novembre 2013 16:27

    Grazie per aver provato il mio metodo !

    La mappa può essere importante se si è severi su tassi di movimento e controllo per incontri casuali . Più si viaggia, il problema più probabile che ti troverà . Inoltre, avere un luogo di riposo che può essere protetta da incontri casuali ( come una stanza con una sola uscita ) può essere importante . E ‘ utile avere un posto per riposare .

    La mappa può avere caratteristiche che lo rendono uno sfondo più chiaro per l’avventura . Questo aiuta i giocatori immaginano situazioni più emozionanti .

    Non preoccuparti di fare interpretazioni durante il gioco . Il metodo è di fornire struttura e ispirazione. Anche quando le istruzioni sono chiare , è bene improvvisare e interpretare . Sono d’accordo che la traduzione prima del tempo è utile .

    Lei suggerisce dando ai giocatori indizi su quale strada per andare a trovare più mostri o tesori. Vedo un problema perché i giocatori non hanno modo di sapere dove mostri e tesori sono . Una possibile soluzione : le tabelle con i contenuti ponderata diverso per le diverse “zone” e lasciare che i giocatori scelgono una zona per entrare.

    Grazie ancora per provare il gioco!

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  1. “Death on Ice” Played in Italian! | Fictive Fantasies

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